Unguento alla piantaggine

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Conosci già la Piantaggine? È un erba (o malerba) medicinale comune e molto diffusa e si trova su tutti i sentieri dei prati e sui cigli dei campi, nei fossati e negli umidi terreni incolti. Il nome botanico è Plantago e può essere lanceolata o major; entrambe hanno proprietà molto simili e vengono utilizzate nello stesso modo. Ha moltissime proprietà: depura il sangue, i polmoni e lo stomaco. Viene utilizzata contro tutte le malattie degli organi respiratori soprattutto contro catarro, tosse, tosse canina, asma polmonare e bronchiale. La Piantaggine è cicatrizzante, è utile per screpolature, tagli, punture di vespe e di altri insetti. Viene utilizzata in diversi modi, dalla foglia fresca, alla tisana, allo sciroppo.

Oggi vi riporto la ricetta di un unguento fatto con la piantaggine col quale io mi trovo estremamente bene.

In tutta onestà ho trovato diverse persone che dicono che la piantaggine non rende molto bene in olio, ma per esperienza personale, vi assicuro che funziona. Forse non darà il massimo, non mi metto a contestare, ma vi assicuro che anche così, fa un ottimo lavoro!

Prima della ricetta, qualche raccomandazione sulla raccolta:

  • Raccogli le foglie (avendo cura di non strappare le radici della pianta) che devono essere sane, pulite e prive di insetti.
  • Evita i campi e i prati concimati chimicamente, le sponde di acque sporche ed inquinate, le zone vicino a ferrovie, strade trafficate, autostrade, impianti industriali e simili.
  • Vanno raccolte asciutte nelle giornate di sole quando la rugiada è evaporata.
  • Nel caso della piantaggine, il momento migliore per raccoglierla è nei mesi di luglio e agosto.

(Informazioni tratte da “La Salute dalla Farmacia del Signore” di Maria Treben)

La ricetta che uso io, prevede l’utilizzo di un oleolito che dovrai preparare lasciandolo riposare 2-3 settimane, così calcola i tempi necessari per avere il prodotto finito.

Quindi, per prima cosa prepariamo l’oleolito 🙂

Oleolito di Piantaggine

Cosa ti serve:

  • Foglie fresche di piantaggine
  • Olio Extra vergine d’oliva
  • 1 vaso di vetro col coperchio

Procedimento:

  1. Raccogli delle foglie fresche di piantaggine (aiutati guardando le foto – ricordati che le foglie di piantaggine NON sono pelose e sono percorse da 5 venature ben evidenti sopra la foglia, ma anche nella pagina inferiore) sufficienti per riempire il vaso che avrai scelto.
  2. Trita finemente le foglie.
  3. Mettile nel vaso senza comprimerle.
  4. Versa l’olio d’oliva in modo che siano coperte di due dita d’olio e poi chiudi il vaso.
  5. Lascia il vaso almeno 15 giorni al sole (qualcuno suggerisce di metterlo in un sacchetto di carta e penso sia una buona idea) o vicino ad una fonte di calore. Dovrebbe diventare verde scuro.
  6. Filtra l’olio.

Ottimo!!! Oleolito pronto!! 🙂 🙂 🙂

Adesso il prossimo passo:

Unguento di Piantaggine

Cosa ti serve:

  • Oleolito di Piantaggine
  • Cera d’api (in pastiglie o scaglie)
  • 1 o più barattolini o contenitori per l’unguento (meglio se di vetro)
  • Oli Essenziali di Lavanda e/o Melaleuca (opzionali)

Per regolarti con le quantità, tieni presente che per ottenere una consistenza media, su 100gr, 85gr saranno di oleolito e 15gr di cera d’api. Puoi aumentare o ridurre la cera d’api a seconda della consistenza desiderata, la aumenterai per ottenere un unguento più consistente o la ridurrai per un unguento più morbido. Io in questo caso preferisco una crema più consistente, perché posso trasportarla nella borsa più tranquillamente senza antipatiche perdite di olio dal contenitore.

Procedimento:

  1. Fai sciogliere la cera d’api a bagnomaria in un pentolino
  2. Quando è sciolta spegni il fuoco.
  3. Aggiungi subito l’oleolito a filo mescolando bene (non ti preoccupare se si formano dei grumi, è dovuto alla differenza di temperatura e dopo pochi minuti sarà nuovamente omogeneo)
  4. Aggiungi qualche goccia di olio essenziale, trova la tua quantità preferita, io in 10 grammi di unguento metterei 1 goccia di olio essenziale di Lavanda e 1 di goccia Melaleuca (io uso oli essenziali doTerra e se vuoi qui ti do qualche idea del perché ;)).
  5. Versa tutto in uno o più barattolini (preferibilmente di vetro) e lascia riposare per un’ora o più fino a che l’unguento non sarà completamente solidificato.
  6. Metti un etichetta con ingredienti e data.

Grande! Hai fatto un bel lavoro!! Adesso goditi il tuo unguento 🙂

Usalo per le punture d’insetto, quando hai prurito, per irritazioni della pelle, su eruzioni cutanee o quando vuoi aiutare una ferita a cicatrizzare più rapidamente.

Alla prossima!

Claudia

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